Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso chi vende casa, chi la compra e chi ha bisogno di un mutuo. Risposte brevi e chiare. Se il tuo caso è diverso, chiedi ad Alessandro.

Vendere casa

Da dove si comincia per vendere casa?

Da una telefonata o da un incontro: ci racconti l’immobile, i tuoi tempi e che cosa ti aspetti. Poi fissiamo un sopralluogo per la valutazione, verifichiamo i documenti e prepariamo la presentazione dell’immobile.

In quanto tempo si vende?

Dipende da immobile, zona, prezzo e momento del mercato. Durante la valutazione ti diamo un’indicazione realistica per il tuo caso, senza promesse.

Devo firmare un incarico in esclusiva?

Non necessariamente: valutiamo insieme la formula di incarico più adatta al tuo immobile e ai tuoi tempi. La parola "esclusivi", sul nostro sito, descrive il carattere degli immobili che cerchiamo, non il tipo di incarico.

Quanto costa vendere casa con un’agenzia?

Il compenso dell’agenzia (la provvigione) si concorda per iscritto nell’incarico, prima di iniziare. Per legge è dovuto quando l’affare si conclude, di solito quando la proposta d’acquisto viene accettata. Te lo indichiamo con chiarezza al primo incontro.

Posso vendere casa se ho ancora un mutuo da pagare?

Sì. Di solito il mutuo che resta si chiude il giorno del rogito con una parte del prezzo pagato da chi compra. In alternativa chi compra può subentrare nel mutuo (accollo), se la banca è d’accordo. Il notaio coordina tutti i passaggi.

Posso vendere una casa ricevuta in eredità?

Sì, dopo la dichiarazione di successione e l’accettazione dell’eredità, che il notaio verifica prima del rogito. Se gli eredi sono più di uno, tutti devono essere d’accordo e firmare la vendita.

Posso vendere casa se vivo all’estero?

Sì. Puoi seguire tutto a distanza e, per il rogito, venire in Italia oppure dare una procura a una persona di fiducia. Noi ti teniamo aggiornato a ogni passaggio.

Presentate l’immobile anche a clienti stranieri?

Sì. Oltre ai clienti italiani, proponiamo gli immobili adatti anche a persone che vivono all’estero e vogliono acquistare o investire in Italia. Non possiamo garantire che ci sia un acquirente per ogni immobile: possiamo verificare se il tuo può incontrare le richieste che riceviamo.

Devo essere presente alle visite?

Non è obbligatorio. Decidiamo insieme come organizzare le visite: con te presente oppure gestite da noi, con persone già interessate e informate sull’immobile.

Richiedi una valutazione

Valutazione e prezzo

Quanto vale la mia casa?

Dipende da zona, piano, stato, luce, spazi esterni, posto auto, efficienza energetica e documenti. Non diamo quotazioni generiche al metro quadro: con un sopralluogo ti diamo una fascia di prezzo realistica e spiegata.

Quanto costa la valutazione?

La valutazione è gratuita e senza impegno: comprende il sopralluogo e una fascia di prezzo motivata.

Come si calcola il prezzo giusto?

Confrontando l’immobile con case simili vendute o in vendita nella stessa zona, e tenendo conto di quello che lo rende diverso: affaccio, terrazza, giardino, ristrutturazione, spese di condominio. Un prezzo giusto fa arrivare visite serie fin dalle prime settimane.

Conviene chiedere un prezzo più alto per poi trattare?

Di solito no. Un prezzo troppo alto allontana le persone interessate e fa restare l’annuncio online a lungo, e questo pesa sulla trattativa. Meglio partire da un prezzo realistico, con un piccolo margine.

Conviene fare lavori prima di vendere?

Spesso bastano piccoli interventi: sistemare quello che è rotto, tinteggiare, fare ordine, curare le foto. Lavori grandi raramente si recuperano tutti nel prezzo. Te lo diciamo durante la valutazione, caso per caso.

Documenti per vendere

Quali documenti servono per vendere?

Di solito atto di provenienza, planimetria e visura catastale, attestato di prestazione energetica (APE), documenti per la conformità urbanistica e, per gli appartamenti, le informazioni sul condominio. Li verifichiamo insieme durante la valutazione.

Cos’è l’APE e serve davvero?

L’APE (attestato di prestazione energetica) indica quanto consuma la casa, con una classe da A a G. È obbligatorio per vendere e va indicato già nell’annuncio. Lo prepara un tecnico abilitato e vale 10 anni, se nel frattempo non si fanno lavori che cambiano i consumi.

Cosa vuol dire che la casa deve essere “conforme”?

Che lo stato reale della casa corrisponde alla planimetria in catasto e ai permessi edilizi in Comune. Al rogito chi vende dichiara la conformità catastale. Se ci sono piccole differenze (un muro spostato, una finestra) si sistemano prima, con un tecnico. Meglio scoprirlo subito che durante la trattativa.

Quali documenti servono se vendo un appartamento in condominio?

Oltre ai documenti dell’immobile, servono il regolamento di condominio e una dichiarazione dell’amministratore sulle spese pagate, su quelle da pagare e su eventuali lavori già decisi. Chi compra vuole saperlo prima di firmare.

Tasse e costi per chi vende

Chi vende casa paga delle tasse?

Di solito no. Si paga un’imposta solo sul guadagno (la plusvalenza) se la casa viene venduta entro 5 anni dall’acquisto. Non si paga se la casa è stata l’abitazione principale per la maggior parte di quel periodo, o se è stata ricevuta in eredità. Ci sono regole particolari per le case con lavori del Superbonus: chiedi al tuo commercialista.

Quanto si paga sulla plusvalenza?

La plusvalenza è la differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto, più le spese documentate (notaio, imposte, lavori). Si può pagare con un’imposta del 26% versata tramite il notaio, oppure inserirla nella dichiarazione dei redditi. Il notaio e il commercialista ti dicono quale conviene.

Quali spese ha chi vende?

La provvigione dell’agenzia, se c’è un incarico; l’APE; eventuali spese del tecnico per sistemare la conformità; la chiusura del mutuo, se è ancora aperto. Il notaio, invece, di solito lo sceglie e lo paga chi compra.

Proposta, compromesso e rogito

Cos’è la proposta d’acquisto?

È l’offerta scritta di chi vuole comprare: prezzo, tempi, eventuali condizioni (per esempio la concessione del mutuo) e una somma a garanzia. Chi la firma si impegna per il periodo indicato. Se chi vende la accetta per iscritto, l’accordo diventa vincolante per entrambi.

Che differenza c’è tra compromesso e rogito?

Il compromesso (contratto preliminare) è la promessa di vendere e di comprare: fissa prezzo, caparra e data del rogito, e va registrato all’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni. Il rogito è l’atto finale firmato dal notaio, con cui la casa passa davvero a chi compra.

Cos’è la caparra e cosa succede se uno dei due si tira indietro?

La caparra confirmatoria è la somma che chi compra versa alla firma del compromesso, poi scalata dal prezzo. Se chi compra si ritira, chi vende la trattiene. Se è chi vende a ritirarsi, deve restituirne il doppio.

Quanto tempo passa dalla proposta al rogito?

Di solito da uno a tre mesi. Dipende dai documenti, dai tempi del mutuo di chi compra e da quelli di chi vende, per esempio se deve trovare un’altra casa. Le date si decidono insieme e si scrivono nella proposta.

Chi sceglie il notaio?

Di solito chi compra, perché è anche chi paga il suo compenso. Le parti possono comunque accordarsi diversamente.

Comprare casa

Come trovo la casa giusta?

Raccontaci zona, tipologia, budget e tempi. Ti segnaliamo gli immobili adatti tra quelli che seguiamo, compresi quelli non ancora pubblicati, se il proprietario è d’accordo, e organizziamo le visite.

Quanto costa comprare casa oltre al prezzo?

Bisogna mettere in conto le imposte, il notaio, l’eventuale provvigione dell’agenzia e, se serve, le spese del mutuo. Come ordine di grandezza, tra il 5% e il 10% del prezzo, a seconda che sia prima o seconda casa e che si compri da un privato o da un’impresa. Prima della proposta ti facciamo un conto preciso con il notaio.

Quali imposte si pagano comprando la prima casa?

Se compri da un privato: imposta di registro del 2% sul valore catastale (non sul prezzo) e 50 € ciascuna di imposta ipotecaria e catastale. Se compri da un’impresa con IVA: IVA al 4% sul prezzo e 200 € ciascuna di imposta di registro, ipotecaria e catastale.

E per una seconda casa?

Se compri da un privato, l’imposta di registro sale al 9% del valore catastale (più 50 € di ipotecaria e 50 € di catastale). Se compri da un’impresa, l’IVA è di solito al 10% (22% per le case di lusso), più 200 € per ciascuna delle tre imposte fisse.

Chi ha diritto alle agevolazioni “prima casa”?

Chi non ha già un’altra casa nello stesso Comune, non ha già comprato con le agevolazioni (o vende la vecchia casa entro i termini di legge) e porta la residenza nel Comune entro 18 mesi. La casa non deve essere di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9). Il notaio verifica i requisiti.

Cosa devo controllare prima di fare una proposta?

Planimetria e conformità, APE, spese di condominio e lavori già decisi, stato degli impianti, eventuali ipoteche. Ti aiutiamo a leggere tutto prima di firmare, e ad aggiungere nella proposta le condizioni che ti tutelano.

La provvigione dell’agenzia si può detrarre?

Sì, se compri l’abitazione principale: il 19% della provvigione, su una spesa massima di 1.000 €, si detrae nella dichiarazione dei redditi. Conserva la fattura e la prova del pagamento tracciabile.

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Mutuo per comprare casa

Quanto mi può prestare la banca?

Di solito fino all’80% del valore della casa stabilito dal perito della banca. In alcuni casi si può arrivare oltre, per esempio con il Fondo di garanzia per la prima casa (Consap), se si hanno i requisiti. Il resto, e le spese, vanno coperti con risparmi propri.

Quanto posso permettermi di pagare di rata?

Le banche guardano soprattutto il rapporto tra rata e reddito: di solito la rata non deve superare circa un terzo del reddito netto mensile della famiglia, compresi altri finanziamenti in corso.

Meglio un mutuo a tasso fisso o variabile?

Con il tasso fisso la rata resta uguale per tutta la durata: sai sempre quanto pagherai. Con il variabile la rata segue l’andamento dei tassi e può salire o scendere. Esistono anche formule miste. La scelta dipende da quanto margine hai sul bilancio familiare: ne parliamo insieme nel primo confronto.

Posso fare una proposta d’acquisto prima di avere il mutuo?

Sì, ed è normale. Nella proposta si può scrivere che l’acquisto è subordinato alla concessione del mutuo: se la banca dice di no, ti viene restituita la somma versata. Per questo è utile fare prima un’analisi della tua situazione.

Quali documenti servono per chiedere un mutuo?

Documento d’identità e codice fiscale, documenti sul reddito (buste paga e CU, oppure dichiarazione dei redditi se lavori in proprio), estratti conto recenti, la proposta o il compromesso e i documenti della casa. Ti diamo l’elenco preciso per il tuo caso.

Quanto tempo ci vuole per avere il mutuo?

Di solito qualche settimana dalla consegna di tutti i documenti: la banca valuta la pratica, manda un perito a vedere la casa e poi delibera. Con documenti completi e ordinati i tempi si accorciano.

Quali spese ci sono per il mutuo?

Spese di istruttoria e di perizia, l’imposta sostitutiva (0,25% dell’importo per la prima casa, 2% per le altre), l’assicurazione obbligatoria contro incendio e scoppio, il notaio per l’atto di mutuo. Le banche le indicano nel foglio informativo e nel TAEG.

Si possono detrarre gli interessi del mutuo?

Sì, per il mutuo sull’abitazione principale: il 19% degli interessi pagati ogni anno, fino a 4.000 € di interessi, si detrae nella dichiarazione dei redditi.

Ho un contratto a termine o lavoro in proprio: posso avere un mutuo?

Sì, è possibile. La banca guarda la stabilità del reddito negli ultimi anni e le garanzie disponibili. In questi casi è ancora più utile preparare bene la pratica: ti aiutiamo a capire prima quali strade sono realistiche.

Posso cambiare banca dopo aver acceso il mutuo?

Sì, con la surroga: un’altra banca ripaga il tuo mutuo e ti offre condizioni nuove. Per legge è senza costi per chi chiede il mutuo, e il notaio non si paga.

Il primo confronto ha un costo?

Il primo confronto è gratuito e senza impegno.

Devo inviare documenti per iniziare?

No. Per il primo contatto bastano nome e telefono. Quali documenti servono te lo diciamo dopo il confronto.

Potete garantirmi il mutuo?

No. Nessuno può garantire l’approvazione: la decisione è dell’istituto. Possiamo aiutarti a presentare una pratica chiara e completa e a capire prima quali strade sono realistiche.

Seguite anche chi non risiede in Italia?

Sì, valutiamo anche le situazioni di chi vive all’estero. Le possibilità dipendono dal caso e dagli istituti disponibili.

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Clienti dall’estero

Un acquirente straniero può comprare casa in Italia?

I cittadini dell’Unione Europea possono acquistare alle stesse condizioni degli italiani. Per alcuni cittadini di Paesi extra UE vale la condizione di reciprocità: la verifica spetta al notaio. Serve sempre il codice fiscale italiano.

Come si firma il rogito se l’acquirente non parla italiano?

Se una parte non conosce la lingua italiana, all’atto è prevista la presenza di un interprete. L’acquirente può anche farsi rappresentare da una persona di fiducia con una procura. I dettagli vanno sempre concordati con il notaio.

Uno straniero può avere un mutuo in Italia?

In alcuni casi sì. Dipende dalla residenza, dal tipo di reddito e dalle politiche delle singole banche. Lo verifichiamo caso per caso, senza dare nulla per scontato.

A&C Immobiliare

Dove si trova A&C Immobiliare?

A Udine, in Via Marangoni 28/a, e a Milano, in Via Venini 34. Da Udine seguiamo anche Lignano Sabbiadoro e Grado. Prima di passare chiamaci o scrivici per fissare un appuntamento.

In quali zone lavorate?

Udine e provincia, Lignano Sabbiadoro (Sabbiadoro, Pineta, Riviera), Grado e Milano.

Chi mi segue?

Alessandro Cavassi, dal primo contatto al rogito. Segue anche la pratica del mutuo per chi compra: un solo riferimento per tutto.

Come vi contatto?

Al telefono al +39 338 758 7220, su WhatsApp al +39 351 360 6683, per email a ufficio@aec-immobiliare.it, oppure con il modulo del sito: ti richiamiamo noi.

Le informazioni su tasse, imposte e regole di legge sono generali e aggiornate a ottobre 2026. Ogni situazione è diversa: prima di decidere, conferma sempre con il notaio o con il tuo commercialista.

A cura di A&C Immobiliare · Aggiornato il

Alessandro Cavassi

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